Destinazione Mauthausen!

Dopo aver sentito parlare in molti libri di storia di Shoah, finalmente ho la possibilità di visitare uno dei due più famosi campi di concentramento nazisti.

Solo il pensiero mi suscita grande curiosità ed interesse!

Eccoci arrivati! Già dal pullman si può notare un grande caseggiato circondato da filo spinato. Le spine di questo filo fanno realmente capire che si è giunti a destinazione. L’emozione inizia a salire.

E’ il momento di entrare e, una volta varcata la soglia, un insieme di sensazioni e paure mi circondano.

Sulla destra il “Muro del pianto”. Quel muro ricoperto solamente dai nomi delle persone che hanno vissuto in quel luogo  trasmette il il dolore dei famigliari dei deportati che vogliono lasciare un ricordo del loro caro. Tutti lo guardiamo in silenzio e qualche lacrima scende.

Abbiamo la possibilità di visitare qualche baracca. All’interno di queste dei tavolati di legno, i loro letti!

In alcune stanze sono appese foto che mostrano le brutalità subite da quelle povere persone. Solo il pensare a quelle immagini mi vengono i brividi.

Visitato il resto del campo, siamo giunti in una stanza particolare: la stanza dei nomi. Questa stanza presentava  dei grandi schermi con sopra incisi tutti i nomi di coloro che erano stati portati in quel luogo. E’ stato impressionante vedere che ogni singolo spazio di quegli schermi fosse riempito da nomi non solo di adulti ma anche di bambini.

E’ difficile immaginare questo posto, ora vuoto, un  tempo pieno di persone che venivano maltrattate solo perché di razza ebraica.

Mi sento di fare un appunto però: il poco tempo a disposizione e le numerose manutenzioni che si stavano svolgendo all’interno del campo hanno reso l’atmosfera del luogo più leggera del dovuto.

Nonostante ciò, le sensazioni che si provano all’interno del campo sono forti perché quel luogo permette di immaginare cos’hanno passato quelle persone.

Alessia Dalla Valle Classe V Bbio a.s. 2013/14

 

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