La fine più umana (a Terezìn)

Foto di Linda Parisotto

Passo nel lungo corridoio della Morte,

e tra le claustrofobiche mura sento la musica,
le note che accompagnavano l’ennesima vittima
dell’antico simbolo uncinato.

Poi, dopo lungo vagare nella semioscurità,
finalmente la luce.
Ma la marcia non finisce…
Ancora pochi passi … ecco Il doloroso legno
ultimo compagno di molti giusti.
Sento il crepitio della corda tesa allo stremo,
i rantoli secchi della preda,
poi il nulla.

Emma Pellegrini   Classe V B Biologico

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