Novembre a Mauthausen

Il campo di deportazione di Mauthausen è stato costruito nel 1938 in alta Austria.

Considerato un campo di lavoro, fu il primo ad essere eretto fuori dai confini tedeschi. Qui si attuò lo sterminio attraverso lo sfruttamento di uomini per estrarre il granito dalla cava adiacente al campo.  Al primo impatto visivo, la struttura ha subito rievocato in noi un senso di angoscia causato dalla memoria di tutte le persone che lì avevano perso la vita.

Chiudendo gli occhi potevamo ancora udire i pianti nella notte, le grida di disperazione e le urla incessanti di dolore di tutti i deportati.

Per non dimenticare tutto quello che è accaduto in questo campo e in tutti gli altri, sono stati costruiti dei monumenti in memoria dei caduti: tutto ciò non ridarà la vita ai deceduti ma terrà vivo il loro ricordo nelle generazioni future, in segno di rispetto.

Abbiamo visitato il campo in autunno e non abbiamo potuto non associare quelle fragili vite alle foglie che cadono sotto i colpi del vento depositandosi a terra una sopra l’altro formando un manto esanime, esanime come i deportati falciati dalla morte che venivano ammassati in modo impietoso in fredde fosse comuni.

 

Francesca Rizzotto, Mattia Sartori e Pierfrancesco Saugo, Classe V B bio. A.s. 2013/14

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