Senza titolo

Foto di Barbara Dell'Orco

Sento ancora i passi e le urla delle vite rinchiuse qui.

Darei la mia anima per cancellare il loro passato.

I miei occhi toccano le loro prigioni,
non oso allungare la mano: ho paura di portare con me il dolore,
sangue che cola dal mio cuore.

Sento l’odore pungente della morte
portato dal vento gelido che a lungo ha pungolato i poveri corpi scoperti.

Vedo i volti dei loro aguzzini,
ariani algidi e fieri,
assassini dalla bocca ghignante e dalle mani sanguinanti;
non loro il sangue
no,
ma di infiniti bambini, donne, vecchi, uomini,
Ebrei,
tutti figli di un dio che li ha abbandonati,
che ha abbandonato tutti e tutto di Terezìn
perché nemmeno lui ha avuto la forza di amare.

Emma Pellegrini  Classe V B biologico

Condividi su >
Facebook Twitter Pinterest Tumblr