Silenzio

Foto di Barbara Dell'Orco

Il Campo è deserto. La vita, ormai, ha lasciato le abitazioni e le celle
ormai da anni.
L’aria, densa come olio, opprime la mia anima.
Ma non sono sola.
Mi sento osservata da mille sguardi.
Sguardi che non hanno occhi.
Ci sono uomini, donne, ragazzi, bambini,
seduti sui gradini al freddo, sdraiati su quei scheletrici letti, appoggiati alle pareti ormai scrostate.
Rimarranno per sempre lì, immobili, ad osservare.
È il nostro ricordo che li tiene in vita
e la speranza che tutto quello che è accaduto non avverrà mai più.
Tutto è immobile e i colori sembrano essersi sbiaditi da secoli:
perfino l’erba è grigia.
Solo un giovane melo, ignaro del passato, cresce fiero nel cortile.
I suoi frutti dorati risplendono nel grigiore, riaccendendo la speranza di una vita migliore.

Eleonora Bresolin  Classe V E Biologico

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