Ora, sulle fosse comuni, cresce un albero di mele

Ora, a Terezin, sulle fosse comuni, cresce un albero di mele.
Da vita la vita, dicono.
Il silenzio del campo di concentramento nasconde il rumore dell’olocausto, delle grida, mute, delle migliaia di innocenti che furono uccisi senza pietà.
E’ difficile spiegare il brivido che ti assale quando immagini i bambini felici delle SS che ridono nuotando nella piscina poco lontano dai patiboli e dalle fosse comuni, che ora sono diventate delle colline erbose.

Foto di Barbara Dell'Orco

Le celle, le camerate, i forni: sono tutti testimoni silenziosi di quella che è stata una delle più alte dimostrazioni di crudele stupidità dell’uomo moderno.
Sembra tutto così lontano, come se appartenesse ad un altro mondo; e invece non è trascorso nemmeno un secolo.
NON BISOGNA DIMENTICARE
Solo la visita di questi luoghi può far comprendere veramente cosa furono la disperazione e la crudeltà che regnarono a Terezin. Solo quelle mura possono raccontare i fatti e gli avvenimenti che hanno, purtroppo, segnato la nostra Storia; e lo fanno con il loro devastante silenzio.

Alex Giacomoni Classe V E Biologico

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