Terezin. Luogo dai mille volti e dai mille inganni

Terezin. Luogo dai mille volti e dai mille inganni.

Disperazione dell’animo dove il cuore si perde nel ricordare,
dove la marcia dei condannati,
lenta e inquietante,
rimbomba lungo i tunnel desolati come zoccoli sulla nuda pietra.
L’aria si riempie di preghiere che cercano un destinatario,
ma si perdono tra le disumane strutture di calce e sangue.
L’erba, impregnata di sudore e di lacrime,
cresce ignara del destino della gente che un tempo la calpestò.
La roccia,
fredda più del ghiaccio, con occhi impietriti dal dolore,
fissa la tetra entrata dell’inferno.

Terezin. Luogo dove un rumoroso silenzio sovrasta le strazianti grida dei morti.

Stefano Zanini Classe V B Biologico

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